Psicologa e Psicoterapeuta a Treviso

L'emergenza psicologica nel 2021

Nel corso di quest'emergenza sanitaria, siamo sottoposti ad uno stress notevole quotidiano, che perdura da quasi un anno.

Secondo l'American Public Health Association, nei prossimi mesi, appena il vaccino farà quello che deve, il mondo si troverà di fronte ad una nuova emergenza, più sottile e nascosta, quella psicologica, ovvero vivremo una "sindrome da stress post lockdown".

L'emergenza sanitaria ha stravolto le nostre abitudini e le nostre sicurezze, ci ha costretti a stare distanti fisicamente dalle persone e dai luoghi per noi fonte di benessere. 

Ci troviamo di fronte ad un "trauma collettivo": da un lato assistiamo alla spettacolarizzazione della malattia e della morte (vissuta attraverso i documentari, le notizie, i numeri del contagio e dei morti) che ci porta a vivere in "allerta" ma con un certo "distacco" da un contatto profondo ed umano con le persone ed i nostri sentimenti. Dall'altro lato, nell'esperienza reale la malattia e la morte vengono vissute in isolamento, senza la possibilità di salutare un parente, senza il calore di un abbraccio o uno sguardo, privati di quei "riti" necessari per affrontare un lutto. 

Inoltre, anche per le persone e famiglie che non hanno vissuto un'ospedalizzazione o una perdita, il sapere che questo potrebbe accadere, in maniera così improvvisa e repentina, psicologicamente può comportare emozioni molto forti e talvolta disorientanti. I bambini e gli adolescenti potrebbero per questo esprimere il loro turbamento, più o meno consapevolmente (attraverso stati d'ansia, difficoltà nell'addormentamento, risvegli notturni, paura di allontanarsi dai genitori o da casa, mal di pancia, mal di testa, irritazione ed agitazione, momenti di pianto e tristezza...potrebbero anche tornare a galla antiche paure ed emozioni).

Che cosa ci può aiutare ad affrontare e a superare questo periodo di emergenza psicologica? Alcuni brevi consigli:

- parlate di come vi sentite, della situazione che state vivendo, senza vergognarvi delle vostre fragilità, solo così potranno diventare la vostra forza;

- parlate con i bambini e gli adolescenti di come si sentono, osservateli, ascoltateli;

- non isolatevi, mantenete comunque i contatti con amici e parenti, attraverso i mezzi a disposizione;

- uscite di casa almeno una volta al giorno per fare una passeggiata (anche di dieci minuti), frequentando luoghi all'aperto in contatto con la natura;

- dedicatevi ad un progetto, ad una passione che cresce e che vi fa stare bene.